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La lettera di una vittima di abuso al sacerdote Papa Francesco in Italiano


La lettera di una vittima di abuso al sacerdote Papa Francesco in Italiano

Note an English Version of this Letter to Pope Francis shall be published in a blog right after this one.

Yeah Pope Francis sure does love his pedophiles.

Yeah Pope Francis sure does love his pedophiles.

Hey Papa Francesco, come ci si sente di annunciare da soli il rappresentante di Gesù e di Dio, mentre la protezione di tutti i pedofili Pimp i Cardinali, gli Arcivescovi, i vescovi e arcivescovi coperta gli stupri di massa e gli abusi dei bambini? Pensi che quello che affermano di rappresentare, Gesù non sarebbe la stessa cosa? Pensi che il Papa Francesco che Gesù ha voluto difendere e proteggere e difendere chi ha fatto questo? Pensi che Gesù li chiamerà Santo?

Il Catechismo della Chiesa Cattolica Romana parla di stupro come segue: PARTE TERZA: LA VITA IN CRISTO; PARTE SECONDA: I DIECI COMANDAMENTI, CAPITOLO DUE: “AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”, ALL’ARTICOLO 6, IL SESTO COMANDAMENTO, i reati contro la castità: 2356 Lo stupro è forzato violazione dell’intimità sessuale di una persona. Non lesioni alla giustizia e alla carità. Stupro ferisce profondamente il rispetto, la libertà e l’integrità fisica e morale di ogni persona ha il diritto.

Credi che il Papa Francesco, che gli stupri e torture di centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo, perpetrati su di loro con la propria dei sacerdoti della Chiesa Cattolica Romana, è in conformità con i dettami del proprio Catechismo, o le parole del vostro Gesù?

Credi che il Papa Francesco, che tutti i bambini e gli adolescenti, che sono state violentate, torturate, ridotto in schiavitù, brutalizzata, utilizzato come esperimenti medici e sterilizzazione forzata, in istituzioni cattoliche, come la Maddalena e Buon Pastore lavanderie industriali, case come Venezia e Bindoon, le donne”s;s e Bambinio’s Case come Taum e la prima nazione industriale nelle scuole, in linea con i dettami del catechismo e Gesù Cristo?

Lei ci aveva chiesto di non troppo tempo fa per accettare le scuse e perdonare voi e la vostra chiesa per quello che è stato fatto per noi. Ma come si può perdonare voi e la vostra chiesa? Per essere perdonato, secondo la bibbia e gli insegnamenti, è necessario pentirsi di tutti i vostri peccati e crimini.

Tuttavia, come pure quelli di noi che sono state violentate e le nostre anime rubato da noi e che si sono suicidati a causa di esso, può dare a lui il perdono, o qualcuno di noi danneggiati, quando si rifiuta di pulire la casa di tutti i Cardinali, i Vescovi e Arcivescovi Metropoliti che coperto questi male crimini, ancora seduto nelle posizioni che sono?

Come Paul Anthony Carson, che dopo aver visto il sacerdote che lo stupro camminare per la strada e poi tornare a casa e appendere stesso, essendo trovato dai suoi genitori, perdonare?

Come Emma Foster, che è stata violentata da Padre Kevin O’Donnell, mentre in una scuola primaria che si sono suicidati perché, perdonare?

Come Daniel Neill, che si sono suicidati a causa del suo stupratore sacerdote, Joseph Gallagher, perdonare?

Come possono i 30 ragazzi violentata nel corso della scuola primaria Sant’Alipio, che si è suicidato lo perdono per i loro stupri?

Come Lou Pirona, Bill Zeller, David M. Jarobe Jr,Kathleen McGonigle, Eric Patterson, Bobby Thompson, Paul Tafolla, Daniel Romney, Gilbert Rodriguez, Eduardo Ramon Boehland, O coloro che per il campanello è suonato 170 volte nella Chiesa del Salvatore sul Wilshire Boulevard, che si sono suicidati negli Stati Uniti, o una qualsiasi delle altre vittime, in tutto il mondo, Che sono state violentate, torturate, brutalizzata dai vostri sacerdoti, religiosi, monache e suore della vostra chiesa, che si è suicidato, perdonare e la vostra chiesa Papa Francesco?

Essi non sono morti, di marciume nelle loro tombe, perché non solo i loro stupri da parte dei sacerdoti e fratelli, della Chiesa Cattolica Romana, ma a causa dei continui attacchi contro di noi le vittime e i superstiti, per la vostra Chiesa, il Cardinali, Vescovi e Arcivescovi, da tali persone dementi come Bill Donohue della Lega Cattolica, E da quelli che siedono nei banchi della Chiesa. Siamo stati bollati come bugiardi, cercatori d’oro in cerca di una paga da la vostra chiesa. Ci è stato detto per non sentire il nostro stupratore di fronte, mentre ci sono stupri, ciò significa che non solo ha voluto essere violentate, per noi è stato un piacere essere violentate e sono gli omosessuali a causa di esso. O che abbiamo conquistato il nostro stupratore. O come uno dei vostri sacerdoti, Padre Richard Ross che ha detto di avere alcuna simpatia per qualsiasi vittima, che non potevano fermare ciò che stava succedendo, e come vorrebbe prendere le vittime in una stanza e batterli con una mazza da baseball per mostrare loro che cosa vero dolore e sofferenza.

Perché noi, o chiunque perdoni Papa Francesco e la chiesa? Perché dovremmo o chiunque perdona tutti i Cardinali, come Timothy Dolan, Donald Wuerl, George Pell, Roger Mahony, Raymond Burke, Bernard Law, O di Arcivescovi e Vescovi, che hanno coperto e protetto questi degenerare gli stupratori, i torturatori e i violentatori di bambini, che li di parrocchia in parrocchia, attraverso le linee statali e internazionali, per evitare di essere scoperti, arrestare e perseguire penalmente?

Come possiamo noi, o perché perdonare tutti, quando si usa la vostra Chiesa gli avvocati, per la lotta contro noi in tutte le fasi del progetto e negare la nostra giustizia, con lo statuto delle limitazioni per il nostro caso respinto quando cerchiamo giustizia per il male i crimini commessi contro di noi, dai vostri sacerdoti e gli altri della Chiesa Cattolica Romana? O i Cardinali, gli Arcivescovi e Vescovi, con i cattolici romani in questa legislatura, di lotta dente e chiodo qualsiasi modifica dello statuto delle limitazioni, o l’apertura di una finestra per le vittime a farsi avanti e chiedere giustizia?

Il Cardinale Timothy Dolan, ha mostrato a noi come la chiesa sente davvero verso di noi, soprattutto quando si cercano giustizia per i crimini commessi contro di noi, la vostra chiesa. Quando New York ha superato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, il Cardinale Dolan gridò come si sentiva tradito dallo Stato di New York per farlo. Eppure, nello stesso spirito, egli gridò e disse quanto segue sopra New York vuole cambiare la durata DI UN ANNO di prescrizione contro lo stupro e abusi: Ha dichiarato che ha voluto un anno di prescrizione contro lo stupro a essere mantenuta perché se la chiesa ha citato, “gli autori non soffrono. Non vi è alcun onere. Che cosa soffre sono i servizi e i ministeri dell’apostolato che stiamo facendo ora. Perché dove i soldi? Perciò i vescovi di 30 anni fa che presumibilmente può essere riassegnato i tossicodipendenti, non soffre. Sono morti. Per questo motivo, le persone che soffrono sono coloro che vengono serviti proprio ora dalla chiesa. Riteniamo che un terribilmente ingiusto onere.”

Notare che Papa Francesco? Leggere le sue parole e metta al posto delle vittime. Non una parola sui nostri oneri ingiusti, non una parola sul nostro dolore e della sofferenza. Non una parola circa il male degli orrori che abbiamo dovuto subire a causa della nostra vita, orrori che hanno provocato molti di noi, il suicidio.

E il Cardinale Dolan ha mentito nella sua dichiarazione. La maggior parte di queste Cardinali, Vescovi e Arcivescovi che hanno coperto i crimini contro i bambini, non sono morti, sono ancora vivo, protetto e difeso a tutti i costi la vostra chiesa. Il Cardinale Bernard Law, George Pell, Timothy Dolan, Roger Mahony, Donald Wuerl, e molti altri, sono in realtà ancora viva. Tutti loro hanno partecipato a queste imprese, che hanno partecipato al movimento pericoloso preti pedofili, per evitare il rilevamento e l’arresto per i loro crimini contro noi.

Lei, Santo Padre Francesco, è colpevole di questi stessi crimini. In relazione all’arcivescovo Jozef Wesolowski e altri. Si, il Santo Padre Francesco, era al corrente di ciò che l Arcivescovo Wesolowski aveva fatto per i bambini nella Repubblica Dominicana. Si sapeva che era a pagamento i bambini di strada di avere rapporti sessuali con lui, e di immagini pornografiche. Lei, Santo Padre Francesco, aveva portato in Vaticano a Roma, sapendo che una volta che avete fatto? E’ stato poi protetto sotto l’immunità sovrana del Concilio Vaticano ii, che in tal modo si evita che il suo arresto e la persecuzione penale di lui da parte dei funzionari della Repubblica Dominicana.

Lei, Santo Padre Francesco, sapeva che non era un pericolo per i bambini e gli altri, ma voi non lo mise in una cella nella prigione quando si aveva richiamato in Vaticano.E mentre Wesolowski aveva la sua libertà, per oltre un anno e mezzo, ha continuato i suoi crimini contro i bambini. Ha continuato a pagare i bambini per il sesso, ha continuato a prendere immagini pornografiche e video dei suoi atti criminali contro i bambini, ed è stato dimostrato che alcuni di questi bambini muore una morte orribile a causa di esso.

UN dossier accusa Wesolowski di abuso sessuale dei minori è stato inviato al Santo Padre Francesco “nel mese di luglio” 2013 Santo Domingo il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez. Il papa ha trovato le informazioni sufficientemente credibile per chiudere Wesolowski il 21 Agosto tramite lettera riservata. Ma il papa non ha mai riportato Wesolowski alle autorità civili né reso pubbliche le informazioni.

Tutti i prelati devono rendere credibili le accuse pubblico come un avvertimento per evitare il contatto con gli imputati. Inoltre, tutte le altre vittime dovrebbero essere incoraggiati a contattare un’autorità di perseguimento penale forse che l’inchiesta più semplice, di apprensione e di repressione più certe. Il gruppo, rete dei sopravvissuti di tali abusi di sacerdoti (SNAP), definisce l’inosservanza di tali provvedimenti come un “cover up”.

Wesolowski lasciato il paese di fronte a una TV locale programma trasmesso un documentario sul 31 agosto. È stato riportato nel gennaio 2014 che Wesolowski “è ora in grado di vivere a Roma ed è protetto da estradizione dall immunità diplomatica.” “Per me è stata una sorpresa vedere Wesolowski a piedi lungo Via della Scrofa a Roma, “Santo Domingo Vescovo Ausiliare Víctor Masalles twitter il 24 giugno 2014.

Imbarazzato, il Concilio Vaticano ii ha annunciato il 27 giugno che era stato Wesolowski laicized (spretato) “negli ultimi giorni … misure saranno adottate in modo egli è in una precisa posizione limitata, senza alcuna libertà di movimento,” ha detto portavoce vaticano, p. Federico Lombardi, senza specificare in che modo questo possa essere realizzato. La stampa ha riportato questo come prova del papa’s “tolleranza zero” per lo sfruttamento sessuale dei bambini.

22 Novembre 2014: Wesolowski era visto “camminare tranquillamente all’interno della Città del Vaticano…in apparente libertà” e si presume che vi vivono ancora agli arresti domiciliari. Questo ci dimostra che p. Federico Lombardi ha mentito, come di consueto con la Chiesa Cattolica Romana per quanto riguarda i pedofili

Defrocking significa un chierico è cotta senza essere denunciato alla polizia. La sanzione più grave a disposizione del papa scomunica. Papa Francesco scomunica un sacerdote australiano per sostenere le donne del coordinamento e matrimonio tra persone dello stesso sesso. Anche lui scomunicato i leader del gruppo di laici, siamo Chiesa, per celebrare la messa nella loro casa.

Ma, avete escludessimo arcivescovo Jozef Wesolowski, Papa Francesco? No ma non l’ha fatto. È evidente a noi vittime dei crimini della vostra chiesa contro di noi, che troverà un sacerdote dicendo: “le donne dovrebbero essere coordinati tra loro, e chi sostiene matrimonio tra persone dello stesso sesso, o un gruppo di laici di massa nelle loro case, più degni di scomunica, di un pedofilo, che ha pagato i bambini per il sesso, violentate, o posseduto oltre 100.000 bambini immagini pornografiche e video di bambini porno sul proprio computer.

Lei, Santo Padre Francesco, si è rivelato a noi, le vittime e per chi lotta per noi, che si sono appena come il resto. Di proteggere e difendere chi lo stupro dei bambini, invece di stare in piedi per loro, invece di stare in piedi per le vittime. Di proteggere e difendere i pedofili, e il pedofilo, come Papa Emerito Bendict XVI, i Cardinali, gli Arcivescovi e Vescovi che hanno coperto i crimini, ed è come al solito su questo argomento

Il Comitato dell’ONU contro la Tortura “trovato che il gran numero di violenze sessuali all’interno della Chiesa Cattolica sono ammontate a torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti”. Dopo che alcuni funzionari del Vaticano furono chiamati a Ginevra nel maggio 2014. per rispondere a domande difficili come per questo che il papa ritiene che la sua responsabilità per proteggere i bambini contro la tortura applicata solo sul Concilio Vaticano ii, la commissione ha presentato la sua relazione.

I membri “ha ordinato il Vaticano a mano sul file contenente i dettagli di commesso abuso sessuale accuse alle forze di polizia intorno al mondo, … di utilizzare la sua autorità sulla Chiesa Cattolica Romana nel mondo al fine di garantire che tutte le accuse di abusi clericali sono passati alla autorità laiche e di imporre sanzioni “significativa” su qualsiasi i funzionari della Chiesa che non è in grado di farlo.” Con l’eccezione di un paio di in scena eventi PR, il papa ha rifiutato di prendere una qualsiasi di queste misure.

Il Vaticano aveva pubblicato un “Rapporto Preliminare” preparatori per l’audizione. “In nessuna parte della Santa Sede [il nome della Chiesa il governo globale] Relazione Iniziale ai sensi della Convenzione non si fa alcuna menzione della diffusa e sistemica stupri e violenze sessuali perpetrate dal clero Cattolico contro centinaia di migliaia di bambini e adulti vulnerabili nel mondo. Non si parla di atti che hanno portato ad un sorprendente e quantità incalcolabile di danni nel mondo – profonda e duratura sofferenza fisica e mentale – con poca o nessuna responsabilità e l’accesso al ricorso …[T] Concilio Vaticano ii ha sempre minimizzato i danni causati dalle azioni del clero, sia attraverso la diretta sugli atti di violenza sessuale ed i funzionari della Chiesa” le azioni che seguono, come cover-up e vittima di colpa. … La Santa Sede la relazione iniziale di questo comitato è di per sé la prova di minimizzazione di questi reati e i danni.

Il Comitato contro la Tortura relazione è venuto “dopo gli alti funzionari hanno cercato di distanza del Vaticano legalmente dalla grande Chiesa … dicendo: “i sacerdoti non erano legalmente legata al Vaticano ma cadde sotto giurisdizioni nazionali. Ma il comitato insiste sul fatto che i dipendenti della Santa Sede, tra cui rappresentanti del papa nel mondo e i loro collaboratori, hanno la responsabilità di monitorare il comportamento di tutti sotto il loro controllo effettivo”.

Le seguenti facce e dichiarazione risulta, Papa Francesco, che si sono appena come il resto, quando giunge il momento di alzarsi per i pedofili, chi lo stupro dei bambini, dalla chiesa. Come non si prende veramente cura un bit circa le vittime, ma la difesa e la protezione della vostra chiesa e la pedofilia.

Come arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio “rifiutato di incontrarsi con le vittime, e ha trascorso gran parte di silenzio sulla questione del clero abusi sessuali, ad eccezione di un sorprendente negazione che aveva affrontato un abusivo sacerdote. La sua azione era noto solo alla commissione un dietro le quinte relazione ai giudici che cercavano esonero di penalmente condannato sacerdote dal contesto la credibilità del sacerdote’s vittime.”

Poi, un mese e il giorno dopo che si era eletto Papa, è stato nominato un gruppo di Cardinali, di cui come arrivati C9, per essere il vostro consiglieri più vicini. E chi sono i membri del C9 consulenti?

Il Cardinale George Pell, arcivescovo e creatore del “Melbourne Risposta”, un sistema “progettato per controllare le vittime e proteggere la Chiesa … Pell destinati a ridurre al minimo i crimini, nascondere la verità, manipolare e a intimidire le vittime. … Alcuni parenti dei bambini maltrattati hanno chiesto al cardinale di una “mente psicopatica.” Pell conosce personalmente centinaia di persone coinvolte – le vittime e le loro famiglie, nonché gli autori. … Era un autorità ad alto livello nella Chiesa Cattolica quando la corte ha iniziato negli anni 1990 e le prime Cattolica figura in Australia fino a quando entrava a Roma. … [H]e è stato il leader di un sistema che tutela i reo e non innocenti. … [H]e l’uomo fu in carica nel corso di molti anni di questo scandalo. Egli, pertanto, può essere ritenuto responsabile e responsabile.”

Il Cardinale Francisco Javier Errazuriz Ossa: Errazuriz nazionale aveva fatto notizia per proteggere p. Fernando Karadima, la “peggior scandalo” della Chiesa cilena. “Power è il vero punto del caso. [Degli abusi sessuali contro i bambini] non sono possibili senza una rete di politici, sociali e religiosi potenza operante per 50 anni”, ha dichiarato analista politico Ascanio Cavallo, preside della scuola di giornalismo dell’Università Adolfo Ibáñez. I funzionari della Chiesa avevano avvertito già nel 1984 circa Karadima “comportamenti scorretti.” Il primo noto per raggiungere Errazuriz erano nel 2003. Nel 2006, un sacerdote nominato dalla Errázuriz allo scopo di studiare i reclami segnalati al cardinale che egli credeva “gli accusatori a essere credibile. Secondo la corte testimonianza civile nel 2011 in una denuncia presentata contro Karadima, i funzionari della Chiesa, tra cui Errázuriz, ha cercato di vergogna accusatori in caduta rivendicazioni, rifiutato di incontrarsi con loro e non è riuscito a effettuare indagini formali per anni. UN giudice ha respinto la causa penale contro Karadima nel novembre 2011. perché lo statuto delle limitazioni erano scaduti ma anche determinato che le accuse erano “veritiero e affidabile.

E quando Papa Francesco nominato Errázuriz al C9 consulenti, una delle vittime ha dichiarato che questo appuntamento: “un peccato e una vergogna.” Il 15 settembre 2013, Errázuriz detto che l’arcidiocesi non aveva la competenza per la loro “grande dolore”

Sì, il Santo Padre Francesco, ancora una volta, non abbiamo dalla bocca di uno dei propri consulenti, che coperto di preti pedofili, che la vostra chiesa non ha alcuna responsabilità per la loro enorme dolore.” Ma, Papa Francesco, che è poi la responsabilità per l’enorme dolore e sofferenza, di oneri ingiusti e l’orrore le vittime di stupri commessi contro di loro dai sacerdoti della Chiesa Cattolica Romana? È che le stesse vittime? Perché sembra che quando si tratta di questa vostra chiesa.

Quindi Papa Francesco, quando il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (CRC)richiesto, per informazioni dettagliate su tutti i casi di abusi sessuali su bambini commessi da membri del clero, religiosi o nun” per gli ultimi quindici anni e 1 novembre come un termine per la risposta. Le domande sono state inviate per la preparazione di un audizione pubblica prevista per il mese di gennaio. Che cosa dire e fare di questa richiesta?

Primo, un po’ di storia. Come uno dei firmatari della Convenzione sui Diritti del Bambino del 1989, la Chiesa è stata quindici anni di ritardo nella consegna di un report che descrive se avesse agito per “proteggere il fanciullo contro ogni forma di violenza fisica o psichica” come la convenzione richiede. Inoltre, il questionario ha cercato di stabilire se “gli autori dei reati a sfondo sessuale” è stato permesso di rimanere in contatto con i bambini, che un’azione legale contro di loro e se segnalazione di presunto abuso è obbligatoria. Esso ha anche incluso le query di sostegno per le vittime e gli incidenti in cui i ricorrenti erano stati ridotti al silenzio.

E qual è stata la tua risposta e il Sant’Uffizio per questo? Lei, Santo Padre Francesco e il Vaticano warnedthat potrebbe tirare fuori della Convenzione sui Diritti del Bambino, se spinto troppo duro sulla questione. In una relazione del proprio pubblicato sul sito web DELLE NAZIONI UNITE lo scorso ottobre, la Santa Sede ha ricordato il CRC delle riserve sulla giurisdizione legale e altre questioni, in quando ha firmato il patto globale. Ha detto i nuovi “interpretazione” dare motivi “per la cessazione o revoca” dal trattato.

E poi che cosa ha fatto Papa Francesco? Il 11 luglio 2013, il pontefice ha emanato una legge civile criminalizzare le perdite del Vaticano informazioni per la stampa e la violenza sessuale contro i bambini, compresa la pornografia infantile. I crimini sono punibili con un massimo di otto e dodici anni di carcere, rispettivamente. La legge applicabile all’interno dello Stato della Città del Vaticano e per i dipendenti della Santa Sede nella sua proprietà extraterritoriale e ambasciate.

Come hai fatto a rispondere al CRC Papa Francesco? Il 4 dicembre, il che indica che non è stata la pratica del suo governo di “fornire informazioni in merito ai casi specifici a meno che non venga richiesto da un altro paese come parte di un’azione legale” e “che il Vaticano può fornire informazioni solo sulle note e sui presunti crimini sessuali che hanno avvenuto in Vaticano.”

Quindi Papa Francesco, come un affronto alle facce delle vittime, che cosa ha fatto? Il 16 gennaio 2014, giorno in cui il CRC delle audizioni sono state per iniziare a Ginevra, Papa Francesco ha dimostrato ancora il disprezzo per le vittime della vostra Chiesa per celebrare la messa, seguita da un incontro privato, con il Cardinale Roger Mahony, arcivescovo emerito di Los Angeles. Il Washington Post (tra gli altri) aveva condannato Mahony noto per proteggere i tossicodipendenti, affermando che egli’s “fortunato a non essere in prigione” e che “il suo costante rilievo riflette la cultura dell’impunità nella Chiesa Cattolica un decennio dopo la sua tolleranza e la complicità della violenza contro i minori è stato esposto. “Dopo il colloquio privato con lei, Mahony blog “il tema dello scandalo non è venuto.”

Lo stesso giorno, Lombardi ha detto che la Chiesa ha sviluppato “una serie di iniziative e direttive”, che sono “molto utili” con le altre comunità. Egli ha anche criticato l’ipotesi che i vescovi o i superiori dei religiosi e delle religiose agire come rappresentanti o delegati del Papa.” Egli ha detto questa credenza è “assolutamente priva di fondamento.” Invece, le autorità civili dei paesi che hanno firmato la convenzione DELLE NAZIONI UNITE è direttamente responsabile della sua attuazione e per l’esecuzione delle leggi che tutelano i bambini.

Il panel ONU Vaticano ha chiesto ai rappresentanti di risposte alle domande che essi avevano inviato in luglio. Mentre i media americani sbandierano una dichiarazione fatta da uno dei funzionari del Vaticano che egli “viene”, la stampa estera non era troppo servile:
Germania Deutsche Welle: Vaticano risposta ;non odore test per la gente comune;
Venezuela, El Nacional: il Vaticano all’ONU oggi eluso con informazioni dettagliate su questioni relative all’abuso sessuale di minori da parte del clero in un esercizio retorico che tenta di dimostrare di avere la determinazione di impedire nuovi reati
Spagna, El Pais: il Vaticano ancora non si assume nessuna responsabilità per gli abusi sessuali

4. BishopAccountability.org notato quattro momenti significativi dell’audizione:
1. Per la prima volta, il Concilio Vaticano ii ha dovuto ammettere pubblicamente che ancora non prevedono l’indicazione di crimini sessuali alle autorità civili. Non fare questo passo quando i sacerdoti sono spretato.
2. La Santa Sede ha rifiutato di fornire i dati richiesti il 1º luglio.
3. Il Vaticano ritiene che l’obbligo del singolo autore e non la Chiesa, per risarcire le vittime
4. Gli ordini religiosi, che comprendono un terzo a metà del mondo&# 039 ;s Catholic chierici, ancora non sono costretti dalla Santa Sede a creare politiche abuso. (Papa Benedetto XVI ha ordinato i vescovi del mondo per farlo a partire dal 2011. L’ordine è stato ampiamente ignorato, anche dal cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio.)

Quindi, il Santo Padre Francesco, ora mostrano come il Vaticano, te stesso e per gli altri bocchini per la vostra chiesa, ha svolto il guardare da un’altra parte gioco di sotterfugi e inganni. Di biasimare gli altri, dicendo: “ehi, guarda che cosa stanno facendo, perché con noi?

Delegato Vaticano alle NAZIONI UNITE, Arcivescovo Silvano Tomasi, ha risposto in un’intervista “Allo stesso tempo dobbiamo tenere in mente che anche se ci sono tanti milioni, quaranta milioni di casi di abuso di un anno per quanto riguarda i bambini, purtroppo in alcuni casi riguardano anche il personale.” Tomasi ha inoltre suggerito che il comitato DELLE NAZIONI UNITE potrebbe essere stato influenzato da “alcune ONG che supportano l’omosessualità, matrimonio tra omosessuali e altre questioni probabilmente ha presentato le proprie opinioni e rinforzo alla fine [il comitato] linea di pensiero in qualche modo.”

E poi è venuto fuori con questa dichiarazione Papa Francesco, sapendo che era una menzogna, perché la chiesa è stata tutt’altro che si muove con trasparenza e responsabilità. Il solo organizzativa, il Concilio Vaticano ii e la Chiesa Cattolica Romana ha dimostrato con le vostre azioni, è che si sta per proteggere la vostra chiesa a tutti i costi.

Il 5 marzo, nel 2014, il Papa, ha affermato che, per quanto riguarda la tortura sessuale dei bambini, “Le statistiche sul fenomeno della violenza contro i bambini sono sconvolgenti, ma anche dimostrano chiaramente che la grande maggioranza degli abusi provengono dal proprio ambiente familiare e da persone che sono vicino. La Chiesa Cattolica è forse l’unico ente pubblico che si muove con trasparenza e responsabilità. Nessun altro ha fatto di più. E ancora, la Chiesa è l’unico essere attaccati”.

Se le parole del Santo Padre Francesco e il resto erano verità? Quindi queste persone come il Cardinale Bernard Law, George Pell Timothy Dolan, Roger Mahony, Donald Wuerl e agli altri che lo hanno coperto questi crimini contro i bambini, che hanno contribuito a perpetuare questi crimini contro i bambini, che hanno protetto i pedofili sui figli, sarebbe stato scomunicato e alle autorità di perseguimento penale.

Se le parole del Santo Padre Francesco erano verità, quindi non vi ha ricordato l’arcivescovo Jozef Wesolowski nuovamente in Vaticano, in modo che egli potesse essere protetta da parte delle autorità della Repubblica Dominicana. Si avrebbe girato su di lui per la repressione dei crimini contro i bambini che ha commesso, invece di permettere che lui immunità sovrana per portarlo al Vaticano per essere protetti.

Se le tue parole sono verità, il Santo Padre Francesco, quindi non sarebbe possibile avere caricato il vostro C9 comitato consultivo con pedofili noti magnaccia, come George Pell e altri, contro il quale, non ci sono prove schiaccianti contro di loro hanno partecipato alla copertura di stupri e gli abusi di bambini.

Se le tue parole sono verità Papa Francesco, quindi la chiesa NON sarebbe negare alle vittime di questi crimini giustizia. La chiesa e gli avvocati di acquistare NON sarebbe ci nega le vittime giustizia utilizzando i termini di prescrizione contro di noi. Né contro qualsiasi modifica dello statuto delle limitazioni, o l’apertura di una finestra per le vittime a farsi avanti e chiedere giustizia per i crimini commessi contro di noi.

Se le tue parole sono verità Papa Francesco, non si sarà in grado di garantire che le vittime, di essere vittime, dagli attacchi fatto contro di noi.

NON sarebbe possibile che Bill Donohue, della Catholic League di attaccare noi vittime come lui, ci offende, demonizzare, diffamare. Tutto il male che ha detto contro di noi vittime, è uno che merita scomunica. Lei, Santo Padre Francesco, si chiama Bill Donohue, per la sua proclamazione come vittime sono niente ma bugiardi, cercatori d’oro, alla ricerca di un giorno di paga della chiesa. Per il suo confronto l’orrore, il terrore, la sofferenza e il dolore di noi vittime, che sono state brutalmente violentate, dei vostri sacerdoti, non solo dei nostri corpi, ma delle nostre anime, le nostre menti e i nostri cuori, per il suo essere uno schiaffo sul polso da una suora quando ha agito.

Per la sua menzogna sulla vittima, prclaiming lui come parte di un farmaco pista omicidio, come il dipartimento di polizia oggetto, quando la vittima, infatti, ha testimoniato in un farmaco omicidio, mettendo la sua vita a grandi rischi in questo modo. E a causa di Bill Donohue le azioni e le parole, che vittima ora è in pericolo di vita, dopo aver ricevuto minacce di morte e altre minacce, nonché essere battuti per la sua difesa e fa bene a testimoniare in un farmaco pista omicidio. La vittima è ora citano Bill Donohue e la Lega Cattolica per diffamazione e altre azioni civili e ancora, il Papa Francesco non è mai intervenuto per porre fine a Bill Donohue e i suoi attacchi contro le vittime del sacerdote lo stupro.

Se si stava parlando la verità Papa Francesco, poi, quando i Comitati delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, e per la tortura, ha chiesto alla Santa Sede di abolire il segreto pontificio per le accuse di abusi sessuali su bambini, e al fine di diritto canonico obbligatoria la comunicazione all’autorità civile. Poi nel settembre del 2014, non si ha respinto la richiesta e gli ho detto che è fatto per motivi che le segnalazioni obbligatorie potrebbe interferire con la sovranità degli Stati indipendenti. Obbligo di segnalazione interferire con tale sovranità se una legge statale vietata reporting del clero abuso sessuale dei bambini alla polizia. Lo Stato non esiste.

Ma il Vaticano … illustra la sua reale intenzione di interferire nella sovranità degli Stati indipendenti, vietando reporting una volta procedimenti canonici, anche quando la legge civile richiede la comunicazione.

De facto il privilegio del clero con l’uso di segretezza, rendendo clero immune da procedimenti giudiziari civili per lo sfruttamento sessuale dei bambini, è stato istituito nel 1922 dal Papa Pio XI, ed è stato proseguito e ampliato da cinque dei suoi successori. Purtroppo, sembra che lei, Santo Padre Francesco hanno dato ogni indicazione di aggiunta alla lista, come il settimo papa.

Se si stava parlando la verità, il Santo Padre Francesco, quindi non sarebbe possibile avere nominato Juan Barros Madrid, Vescovo di Osorno, Cile. Non ottenere il suggerimento, il Papa Francesco, che il giorno in cui Barros è stato installato come Vescovo, tra polizia e centinaia di parrocchiani, vestito di nero di lutto denunciato Barros, che tutti sapevano che Barros aveva fatto e invece di sostenere lui, non si dovrebbe mai avere in lui un Vescovo?

Se si sta parlando verità Papa Francesco, quindi perché si ignora l Arcivescovo Chomali? Sappiamo, in un’intervista pubblicata 26 marzo, l’Arcivescovo di Concepcion descritti i dettagli di un incontro che ha avuto con Papa Francesco il 6 marzo. “Arcivescovo Chomali ha spiegato che egli donò al Papa Francesco “documenti con informazioni dettagliate sulle conseguenze della nomina aveva fatto. Tutta la documentazione che ho citato a lui, sia attraverso la nunziatura apostolica o l’ambasciata cilena presso la Santa Sede. È stato molto aggiornato sul Vescovo Barros” situazione, e di fatto a pochi giorni prima aveva parlato con lui. Con fermezza e convinzione mi disse che aveva analizzato tutti i dati relativi al passato e che non vi era alcuna ragione obiettiva che il Vescovo Barros non deve essere installato come vescovo diocesano.”

No, Papa Francesco, non dire la verità, per la le azioni parlano più delle parole. Si parla un buon PR parlare, ma le altre parole e azioni non corrispondono con il PR che vi inviamo. Sì, il Santo Padre Francesco, sono di fatto, chiamando a due facce, bugiardo e ciarlatano. Dico la verità quando dico questo. Qualcosa voi e il resto del pedofilo, non può iniziare anche a fare.

Lei, Santo Padre Francesco, mi fanno schifo insieme a tutti i pedofili Pimp Papi, Cardinali, Vescovi e Arcivescovi. Per voi sono come tutti loro, che sono un degenerato in mio libro, si sono responsabili per gli stupri, torture, schiavitù, abusi e altri crimini contro i bambini, come tutto il resto. Lei, Santo Padre Francesco, sono santo uomo di Dio, e non è neanche un rappresentante di Gesù Cristo sulla terra. Si sono ammalati e ritorto, è una, come un criminale come tutto il resto dei colleghi pedofili sfruttatori.

Si, il Santo Padre Francesco sono una delle più basse forme di vita sul pianeta. Anche il contenuto di un dependance è più di quanto voi, e merita molto di più rispetto al boot. Proteggi il tuo culto dei pedofili pedofili e sfruttatori, come il resto di loro.

Non è santo uomo di Dio, voi, insieme a Papa Benedetto XVI, emerito, O i seguenti Cardinali: Adam Maida, Agostino Vallini, Angelo Scola, Angelo Sodano, Anthony Bevilacqua, Bernard Law, Dominik Duka, Donald Wuerl, Franc Rode, Francis George, Francisco Javier Errazurtz Ossa, George Pell, Humberto Mederios, John Cody, John Krol, Joseph Bernardin, Juan Cipriani, Justin Rigali, Keith O’Brien, Leonardo Sandri, Marc Ouellet, Norberto Rivera, Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, Partick O’Malley, Peter Turkson, Raymond Burke, Richard Cushing, Roger Mahony, Sean Brady, Silvio Oddi, Tarcisio Bertone, Thomas Winning, Timothy Dolan, Vinko Puljic, Wilfred Fox Napier, William Levada, Hans Hermann Groer, Dario Castrillon Hoyos, Francis Spellman, Francisco Javier Errazuriz Ossa, Ricardo Ezzati Andrello, Luis Antonio Tagle, Eduardo Martínez Somalo, Desmond Connell, E molti altr; Gli Arcivescovi: Andre Richard, Anthony Sablan, Charles J Chaput, Denis Hart, Diarmuid Martin, Ernest Leger, Frank Little, Gerhard Ludwig Muller, Harry Flynn, Jerome Hanus, Jerome Listecki, John Charles McQuaid, John Clay Neinstedt, John Meyers, John Roach, Jose Horacio Gomez, Josef Wesolowski, Luciano Storero, Mario Conti, Peter Gerety, Peter Sartain, Pio Laghi, Rembert Weakland, Ricardo Ezzati Andrello, Robert Carlson, Silvano Tomasi, Theodore McCarrick, Valery Vienneau, William Cousins, Urban J. Vehr, Blase Cupich, Paul Richard Gallagher, José Luis Mollaghan, Francisco Javier Martínez, E molti altr; E i seguenti vescovi: A.J. Quinn, Andrew Cozzens, Anthony O’Connell, Antonio Sarto, Bill Wright, Carl Mengeling, Christopher Foster, David M O’Connell, David Zubik, Donald Kettler, Edward Cullen, Eugene Laroque, Gabino Miranda, George H. Guilfoyle, George Leo Thomas, Gerard Frey, Henry Kennedy, Howard Hubbard, James Garland, James Hoeppner, James Kavanagh, James Murray, James Timlin, John B McCormack, John Doerfler, John Magee, Joseph Cistone, Joseph Devine, Joseph Imesch, Joseph V Adamec, Kieran Thomas Conry, Kenneth Povish, Laurence Glenn, Leo Clarke, Louis E. Gelineau, Marco Antonio Ordenes, Michael Bransfield, Michael Jarrell, Michael John Brown, Michael Malone, Patrick Cooney, Patrick Cotter, Peter Conners, Raphael Michael Fliss, Raymond Lahey, Richard Sklba, Robert C. Evans, Robert E. Mulvee, Robert Finn, Robert Rose, Rogello Livieres, Seamus Hegarty, Thomas Curry, Thomas Daily, Thomas J. Tobin, Vincent Leonard, William Lynn, Wilton Gregory, Wojeciech Polak, Pierre Pican, Willie Walsh, William Murphy, Daniel Patrick Reilly, Ronald Mulkearns, Juan Barros Madrid, Gabino Miranda Melgarejo, Arturo Mandin Bastes, Jozef De Kesel, Rogelio Livieres, Christopher Coyne, Ronald Gainer, John Doerfler, Brendan Comiskey, Donal Murray, Jim Moriarty, Raphoe Philip Boyce, Dermot O’ Mahony, Edward Daly, Seamus Hegarty, Eamon Casey, Joseph Duffy, Daniel A. Cronin, E molti altr……… Voi tutti colpevoli di crimini contro l’umanità e per i bambini di tutto il mondo.

Lei, Santo Padre Francesco, Papa Emerito Benedetto XVI, tutti i suddetti Cardinali, Vescovi e Arcivescovi, colpevoli, davanti al vostro Dio e Gesù Cristo, che voi proclamate a seguire, da rappresentanti di questa terra, attraverso la Chiesa Cattolica Romana, di efferati crimini contro i bambini di tutto il mondo.

Lei, Santo Padre Francesco ci chiede di perdonare. Perché mai si dovrebbe? Perché qualcuno dovrebbe perdonare voi o la vostra chiesa e ciò che tutti voi avete fatto?

NESSUNO DI VOI SONO VERAMENTE PENTITO DI TUTTI I CRIMINI E I MALI VOI E LA VOSTRA CHIESA HA FATTO CONTRO DI NOI!!!!QUINDI, NON SI PUÒ, E NEPPURE IL PROPRIO DIO E GESÙ CRISTO perdona, A MENO CHE L’UTENTE VERAMENTE E sinceramente pentiti DI TUTTO QUESTO MALE CHE AVETE FATTO PER I BAMBINI, NEL CORSO DEI SECOLI DI QUELLO CHE AVETE FATTO PER LORO. PER ESSERE perdonato, così fate anche voi DEVONO PENTIRSI, VISTO CHE NON L’HANNO FATTO, NON HA DIRITTO DI CHIEDERE A CHI DI NOI NON PERDONO…..LE VITTIME CHE HANNO ATTRAVERSATO QUESTO ORRORE, NÉ IL SUO DIO E GESÙ CHE TUTTI PROCLAMANO DI ESSERE RAPPRESENTANTI DI!!!

Papa Francesco, proclamare di rappresentare sulla terra, come Vicario di Cristo, allora la sua parola vale molto di più a voi e il resto del Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, ancor più di quanto non vale anche per il resto di noi. Per VOI si suppone di essere santi uomini di dio, e i responsabili di ciò che si proclamano l’unica vera chiesa di Gesù Cristo.

Beh, quella di annunciare a rappresentare, Papa Francesco, Gesù ha detto nella bibbia, il libro CHE tutti proclamano di essere la vera parola del vero Dio, il seguente:Marco 9:42:42 “chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli che credono, sarebbe stato meglio per lui, con una pesante macina appesa al collo, era stato gettato in mare. E in Luca 17, 1-2: 1 Egli disse ai suoi discepoli: “è inevitabile che gli ostacoli, ma guai a colui per colpa del quale avviene lo scandalo! 2 “sarebbe meglio per lui che gli si metta una macina appesa al collo e venga gettato nel mare, piuttosto che uno di questi piccoli.

Sembra che, il Santo Padre Francesco, che voi e il resto del pedofilo papponi dovrebbe investire in una società che rende forte e robusta corda e fa un sacco di macine in pietra. Se io fossi in te? Vorrei iniziare a unire le corde intorno al collo e collegamento a macine e trovare una grande porzione di mare per lanciare i vostri corpi. Che deve essere molto meglio di avere a che fare con quelli che si proclamano di rappresentare Gesù Cristo è per le vostre anime una volta davanti a lui a mio parere.

In chiusura il Papa Francesco, perché noi che sono state violentate, torturate, brutalizzata, ridotto in schiavitù, e distrutti dalla vostra chiesa e la sua i pedofili e i tossicodipendenti, hanno il coraggio di dire apertamente contro tutti i crimini commessi contro di noi e chiedere giustizia, siamo bollati come bigotti, odiatori, e peggio ancora. Ci è stato detto, ancora una volta, perché non osiamo parlare, che tutti noi siamo legati per l’inferno.

Molti di noi hanno già fatto il nostro tempo all’inferno se Papa Francesco. I nostri dolori e le sofferenze, i nostri incubi, i nostri orrori ci hanno inviato all’inferno e non pochi di noi sono venuti dall’altra parte, molto più forte, che le vittime si erano una volta. Ci sono attualmente I SUPERSTITI.

Sebbene alcuni di noi non ha, il nostro dolore e sofferenza, orrore e proseguire il trattamento del male contro di noi, la Chiesa Cattolica Romana, alcuni di essi a soffiare le cervella, o farsi impiccare, o suicidio in altri modi.

E alcuni sono ancora nascosti nell’ombra, ha paura di uscire e parlare, circa i crimini commessi contro di loro, per i sacerdoti, fratelli, suore e sorelle e tutti gli altri della vostra chiesa. Chi ancora tace, perché avete paura, si temono gli stupratori e la mente le torture cui sono stati posti da loro, mentre essi erano violentate e brutalizzata, realizzare questo Papa Francesco!!!

Abbiamo il forte superstiti sono MOLTI. Noi non abbiamo paura, né la chiesa, né i Cardinali, gli Arcivescovi e Vescovi. Noi non abbiamo paura del pew lucidatrici, che insultano e offendono e ci minacciano. Noi non abbiamo paura Bill Donohue della Lega Cattolica o chiunque altro si attacca.

Dobbiamo insistere e parlare, che si terrà a tutti voi i vostri crimini. Avremo occasione di parlare ed esporre ovunque andiamo, quando siamo chiamati a farlo. Ci batteremo per le vittime, che sono ancora, ancora troppo aver paura di parlare. Dobbiamo difenderli, noi, contro di voi e gli altri dirigenti e tutti coloro che attaccano e difendono la chiesa per tutti i crimini commessi contro di noi.

Continueremo a chiedere giustizia. Continueremo a chiedere l’arresto e l’azione penale nei confronti di tutti e di ciascuno di voi, che coperto questi crimini contro di noi, che protetto e difeso i pedofili, gli autori di noi, e vinceremo contro di voi tutti. Non si può pensare, si potrebbe pensare che la Chiesa Cattolica Romana è intoccabile, che non si possono fare tutti i crimini contro l’umanità e per i bambini di tutto il mondo.

In un certo senso, si potrebbe essere giusto, che non c’è giustizia sistema sarà in grado di farci pagare per i crimini, ma che è, di fatto cambiando e credo che presto le Nazioni Unite possano far sentire la loro voce e sarà perseguibile da parte loro.

Ma poi, un giorno, si dovrà stare davanti al giudice ULTIMO, quelli che tutti proclamano a seguire e rappresentare su questo piano di esistenza. E credo che quando si? Sono sicuro che lei aveva legato una enorme macina intorno al collo e gettato voi stessi nel profondo del mare, rispetto al pene si affaccia davanti al giudice si chiama Dio e Gesù Cristo.

CREDO, che vi mostrerà più misericordia, inviando direttamente al 9° livello di Dante Inferno, a tutti voi in noi, i sopravvissuti del male, il codice di procedura penale culto della pedofilia, preti pedofili, le Suore e tutti abusivi il parrocchiano Pew Lucidatrici della Chiesa Cattolica Romana

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8 Ugly Sins of the Catholic Church


8 Ugly Sins of the Catholic Church

If pedophile payouts weren’t enough to convince you the Catholic leadership is often anything but moral, take a look at some of their other sins.

Did the Catholic Bishops wince last week when their leader, anti-contraception Cardinal Timothy Dolan, was exposed for paying pedophiles to disappear? One can only hope. After all, these are men who claim to speak for God. They have direct access to the White House, where they regularly weigh in on issues ranging from military policy to bioethics, and they expect us all to listen – not because of relevant expertise or elected standing, but because of their moral authority.

Ahem.

If pedophile payouts weren’t enough to convince you that this “moral” authority is often anything but moral, take a look at some of their other sins against compassion and basic decency.

1. Excommunicating doctors and nuns for saving lives. In 2009, a 27-year-old mom, pregnant with her fifth child, was rushed to a Phoenix hospital, St. Josephs, where her doctors said she would almost certainly die unless her pregnancy was aborted immediately. The nun in charge approved the emergency procedure, and the woman survived. The local bishop promptly excommunicated the nun. “There are some situations where the mother may in fact die along with her child. But — and this is the Catholic perspective — you can’t do evil to bring about good. The end does not justify the means,” said Rev. John Ehrich, the medical ethics director for the Diocese of Phoenix.

How far are the Church authorities willing to take this “moral” logic? In Brazil last year, with Vatican backing, the Church excommunicated a mother and doctor for saving the life of a 9-year-old rape victim who was pregnant with twins. (At four months pregnant, the girl weighed 80 pounds.) Cardinal Giovanni Batista Re, who heads the Pontifical Commission for Latin America, said “life must always be protected.” Perhaps Mr. Batista Re can explain the Vatican’s 1,500-year tradition of “just war.”

2. Protecting even non-Catholic sex-offenders against child victims. As we have seen, the moral priorities of the bishops are laid naked when they decide who to excommunicate and who not. The doctor and the mother of the pregnant 9-year-old got the boot for approving an abortion, but not the stepfather who had sexually assaulted the child, probably over a period of years. A similar contrast can be seen between the case of the Phoenix nun and hundreds of pedophile priests who were allowed to remain Catholic even after they finally were identified and removed from the Church payrolls.

It gets worse. In New York, a bill that would give child molestation victims more time to file charges has been blocked seven times by the Catholic hierarchy led by none other than Cardinal Dolan. Why? “We feel this is terribly unjust, we feel it singles out the church, and it would be devastating for the life of the church.” In other words, regardless of whether the abuse really happened or what the consequences were for victims, what matters is how much additional lawsuits might cost the Church.  Isn’t that the ends justifying the means?

3. Using churches to organize gay haters. When the Washington State legislature approved marriage equality this spring, fundamentalist Christians across the state organized to reverse the legislation. Even though three quarters of American Catholics think that gay marriage or civil unions should be legalArchbishop Peter Sartain jumped to the front of the pack, decreeing that Western Washington parishes under his “moral authority” should gather signatures for an anti-equality initiative. To their credit, a number of priests refused, and a group called Catholics for Marriage Equality is raising money for ads. In contrast to the Catholic League, which has made the degrading argument that sex between priests and adolescent boys is consensual homosexuality, lay Catholics appear to know the difference.

4. Lying about contraceptives to poor Africans. Of all the mortal sins committed by the men of the cloth, the most devastatingly lethal in the last 30 years has been the Catholic hierarchy’s outspoken opposition to condom use in Africa. In 2003, the president of the Vatican’s Pontifical Council for the Family publicly lied about the efficacy of condoms in preventing both pregnancy and HIV: “The AIDS virus is roughly 450 times smaller than the spermatozoon. The spermatozoon can easily pass through the ‘net’ that is formed by the condom.” The archbishop of Nairobi told people that condoms were spreading HIV.  Some priests told parishioners that condoms were impregnated with the virus.

The motivation for such flagrant falsehoods? The Church has practiced competitive pro-natalism for centuries, but lately anti-contraceptive edicts have been ignored by most educated European and American Catholics, and Italy has the second lowest birthrate in the Western World, at 1.3 per woman. The bishops see this as a “catastrophe” and are looking to Africa as “a reservoir of life for the Church.” They wrap their opposition to contraception in lofty moral language such as that offered by Pope John Paul II: It seems profoundly damaging to the dignity of the human being, and for this reason morally illicit, to support a prevention of AIDS that is based on a recourse to means and remedies that violate an authentically human sense of sexuality. As late as 2009, John Paul’s successor, Benedict, continued to tell poor African Catholics that condoms were “wrong” and even suggested that they were making the epidemic worse. With god-knows –how-many lives lost and children orphaned, he finally softened his stance in 2010.

5. Obstructing patient access to accurate information and services in secular hospitals. In rural Arizona near the Mexican border, women delivering babies by cesarean section were refused tubal ligations because their independent hospital was negotiating a merger with a healthcare network run by Catholics. Worse, when a woman arrived at the same hospital in the middle of a miscarriage and need a surgical abortion to complete the process, she was forced to travel by ambulance to Tucson, 80 miles away, risking hemorrhage on the way. All over the U.S. secular and Catholic-run health systems are merging, and patients are quietly losing the right to make medical decisions based on the best scientific information available and the dictates of their own conscience.

Even when the Catholic-owned hospital is a small part of the merger, administrators insist that Catholic directives apply to the system as a whole. These directives prohibit not only abortions but also contraceptives, vasectomies and tubal ligations, some kinds of fertility treatment, and compliance with end-of-life patient directives. Ectopic pregnancies cannot be handled in keeping with the medical standard of care. As biotechnologies and treatments relevant to the beginning and end of life advance, we can expect the list to grow longer. Patients cannot trust that they will be told other options are available elsewhere.

One of the bitter ironies here is that even wholly “Catholic” hospitals and charities are staffed primarily by non-Catholics and largely provide services to people of other faiths or of none, paid for with tax dollars. In healthcare much of the money flows from Medicare and Medicaid. In 2010, non-medical affiliates of Catholic Charities received 62 percent of annual revenue from the taxpayers – nearly $2.9 billion. Only 3 percent came from church donations, with the remainder coming from investments, program fees, community donations and in-kind contributions. And yet all of those dollars get directed according to the dictates of bishop conscience rather than individual conscience.

6. Slapping down nuns. Catholic charities and hospitals are at some competitive advantage in part because of hard-working nuns, many of whom have skills and responsibilities that exceed their compensation. The bishops are the Catholic Church’s 1 percent; the nuns are managers and service workers –and many have taken the kind of poverty vows that America’s 1 percent is trying to impose on the rest. Because many nuns live in the real world, where suffering and morality are complex, they often make care-based decisions and take nuanced positions on moral questions that the Council of Bishops resolves by appealing to dogma and authority.

In April, the Vatican decided to remind the nuns who’s on top. Rome issued an 8-page assessment accusing the Leadership Conference of Women Religious of disagreeing with the bishops and of “radical feminism.” It appears that their labors on behalf of poor, vulnerable people had distracted them from a more Christian priority: controlling other people’s sex lives—oh, and standing up against the ordination of women. The Archbishop assigned by the Vatican to rein in unruly American nuns is none other than Peter Sartain of Seattle, the same moral authority who has declared a holy crusade against gay marriage.

7. Bullying girl scouts. Unlike the Boy Scouts, who recently earned media and public attention by booting out a gay den-mother, the Girl Scouts have been stubbornly inclusive and focused on preparing girls for leadership. For example, last year a Colorado troop included a trans-gender 7-year-old. That’s a problem for the Bishops, and since up to a quarter of American Girl Scouts are Catholic kids with troops housed in churches, they see it as their problem. To make matters worse, the American Girl Scouts refused to leave their international umbrella, the World Association of Girl Guides and Girl Scouts, which has stated that young women “need an environment where they can freely and openly discuss issues of sex and sexuality.”  The World Association would appear to believe the data that girls who can’t manage their sexuality and fertility are more likely to end up in poverty than leadership positions.

Then again, maybe that’s what the church hierarchy is after. According to an article last month at the Huffington Post, “The new inquiry will be conducted by the bishops’ Committee on Laity, Marriage, Family Life and Youth. It will look into the Scouts’ ‘possible problematic relationships with other organizations’ and various ‘problematic’ program materials, according to a letter sent by the committee chairman, Bishop Kevin Rhoades of Fort Wayne, Ind., to his fellow bishops.” We’re talking about an organization run by women for girls facing an all-male inquisition. In today’s Catholic church, leadership still requires a y chromosome.

8. Purging popular and scholarly interfaith bridge builders. Lest some reader assert that the sins of the Bishops are all a consequence of sexual repression – some contorted pursuit of sexual purity that degrades both sex and compassion—it is important to note that the current cohort of Church authorities are as obsessed with doctrinal purity as sexual purity. It would take me many paragraphs to describe their tireless pursuit of purity as well as retired Anglican bishop, John Shelby Spong, does in one:

Hans Kung, probably the best read theologian of the 20th century, was removed from his position as a Catholic theologian at Tubingen because his mind could not be twisted into the medieval concepts required by his church. This action was carried out by Cardinal Joseph Ratzinger, who at that time under Pope John Paul II held the office that in another time gave us the Inquisition. Matthew Fox, one of the most popular retreat and meditation leaders and an environmental activist, was then silenced by the same Cardinal Ratzinger. Professor Charles Curran, one of America’s best known ethicists, was removed from his tenured professorship at Catholic University in Washington, D.C., also by the same Cardinal Ratzinger. Father Leonardo Boff, the best known Latin American liberation theologian, was forced to renounce his ordination in order to continue his work for justice among the poor of Latin America by the same Cardinal Ratzinger. Next we learn that the Vatican, now headed by Cardinal Ratzinger under his new name Pope Benedict XVI, has ordered the removal of a book from all Catholic schools and universities written by a popular female theologian at Fordham University, Sister Elizabeth A. Johnson. Now the nuns are to be investigated. Conformity trumps truth in every direction.

The Catholic tradition defines deadly or “cardinal” sins as those from which all other sins derive. In addition to lust, gluttony, wrath, sloth and envy, the traditional seven include pride and greed, which, to my mind, drive much of the appalling behavior in this list. If an attempt to assert autocratic control over the spiritual and physical lives of lay people isn’t pride, I don’t know what is. And if a willingness to silence child victims to protect church assets isn’t greed, I don’t know what greed is.  The BBC’s revelation last month of money laundering in the Vatican Bank pales by comparison.

To me, ultimately, the sins of the Catholic bishops are “deadly sins” because they kill people, whether pregnant mothers or depressed gay teens or African families, or simply desperate people who are forced into greater desperation by “moral” priorities that distract from real questions of well-being and harm.

What the Bishops will have to account for when they meet their maker, none of us can say. For some American Catholics, the process of holding them to account has already started. The Women Religious have pushed back against the condescending “assessment” issued by the Vatican. Small groups of lay Catholics have rallied to their support. Picketers meet monthly outside Sartain’s cathedral to protest his stance against equality. The Franciscan brothers issued a statement of solidarity with the nuns, many of whom have remained solidly focused on economic justice instead of sexual transgressions.

Given the arrogant cruelty of Church leaders, criticism to date has been remarkably tempered. As the Bishops flash their moral authority in the White House and media and pulpit, clothed in white robes and draped in crimson, they should be glad they aren’t eyeball to eyeball with Jesus himself. As the writer of Matthew tells it, he called out the corrupt religious leaders of his day in no uncertain terms: Woe to you, teachers of the law and Pharisees, you hypocrites! You are like whitewashed tombs, which look beautiful on the outside but on the inside are full of dead men’s bones and everything unclean.

Valerie Tarico is a psychologist and writer in Seattle, Washington and the founder of Wisdom Commons. She is the author of “Trusting Doubt: A Former Evangelical Looks at Old Beliefs in a New Light” and “Deas and Other Imaginings.” Her articles can be found at Awaypoint.Wordpress.com.

 

 

Vatican laments Irish dissent, silences priests


from the link: http://ncronline.org/news/global/vatican-laments-irish-dissent-silences-priests

Vatican laments Irish dissent, silences priests

Apr. 26, 2012

By Michael Kelly

DUBLIN, IRELAND — Just weeks after a report from a Vatican inquiry into the Irish church lamented what it described as “fairly widespread” dissent from church teaching, it was revealed that the Vatican has “silenced” Redemptorist Fr. Tony Flannery.

The Holy See’s move provoked fury among the members of the 800-strong Association of Catholic Priests, which has accused the Vatican of issuing a fatwa against liberal clerics.

It’s not exactly clear why Flannery, a popular author and retreat director, has come under Vatican suspicion. He has voiced support in the past for opening up debates around the ordination of women, a change to the church’s ban on artificial birth control and an end to mandatory celibacy. He also provoked dismay among senior Irish bishops when he publicly backed Prime Minister Enda Kenny’s 2011 attack on the Vatican in the wake of the report into the mishandling of clerical abuse in the Cloyne diocese. Kenny accused the Vatican of “dysfunction,” “disconnection,” “elitism” and “narcissism.” Flannery described the speech as “wonderful.”

By acting against Flannery now, the Congregation for the Doctrine of the Faith may well have scored an own goal by provoking the ire of the priests’ association. As well as his retreat work, Flannery is a founder of the association, which now represents some 20 percent of Ireland’s clergy. Since its founding less than two years ago, the group has campaigned for liberal reforms in the church and is due to hold a national assembly in early May to harness momentum. Key priorities for the group include “a re-evaluation of Catholic sexual teaching” and “a redesigning of ministry in the Church, in order to incorporate the gifts, wisdom and expertise of the entire faith community, male and female.”

Flannery is the latest Irish priest to face Vatican censure. In mid-April, it was revealed that moral theologian Fr. Seán Fagan had been silenced by the Vatican two years ago. His Marist order even took the bizarre step of buying up unsold copies of his 2008 book What Happened to Sin?.

Capuchin Fr. Owen O’Sullivan also fell foul of the doctrinal congregation in late 2010 after he published an article suggesting that homosexuality is “simply a facet of the human condition.”

More of the same is likely to be in the cards given some of the findings of the apostolic visitation, published on March 19. The summary of the document — oddly, only four of Ireland’s 27 serving bishops have seen the full report — warned that “dissent from the fundamental teachings of the Church is not the authentic path towards renewal.”

The tendency “among priests, religious, and laity, to hold theological opinions at variance with the teachings of the Magisterium” required, the visitation concluded, “particular attention directed principally towards improved theological formation.”

A war of words has now broken out — of sorts, since no one of the Vatican side of the argument is speaking at all. Renowned ecologist Fr. Seán McDonagh, a member of the priests’ association’s leadership team, accused the Holy See of “outrageous” behavior in silencing of the clerics.

He accused the Vatican of “throwing a fatwa” at the priests and said that some of Rome’s recent actions were like a return to the Inquisition.

“This isn’t the time for heresy-hunting,” he warned.

The association has rallied behind Flannery, insisting, “This intervention is unfair, unwarranted and unwise.”

The association has also resisted attempts to cast it simply as a liberal pressure group. “The issues surfaced by the ACP since its foundation less than two years ago and by Tony Flannery as part of the leadership team are not an attack on or a rejection of the fundamental teachings of the Church. Rather they are an important reflection by an association of over 800 Irish priests — who have given long service to the Catholic Church in Ireland — on issues surfacing in parishes all over the country,” the group said in a statement.

A recent survey commissioned by the association seems to demonstrate that the priests are not the Irish church’s only restive members. While weekly Mass attendance is still relatively high, three out of four people who identify themselves as Catholic say they find the church’s teaching on sexuality “irrelevant.”

The survey — conducted by the respected research association Amarach — also showed that almost 90 percent of those surveyed believe that divorced or separated Catholics in a stable second relationship ought to be able to receive Communion at Mass.

The figures were compiled from a sample of 1,000 Catholics and, according to researchers, have a margin of error of plus or minus 3 percentage points.

According to the results, 35 percent of those surveyed attend Mass at least once a week; 51 percent attend at least once a month. Just 5 percent of Irish people who identify themselves as Catholics never attend Mass.

Eighty-seven percent disagreed with church teaching on an unmarried priesthood and said they believed that the church ought to allow priests to get married, while 77 percent said the church should admit women to the priesthood.

When asked “to what extent do you agree with the Catholic church’s teaching that any sexual expression of love between a gay couple is immoral,” 61 percent said they disagreed while 18 percent of those surveyed believed homosexual acts to be immoral.

Seeming to set himself on a collision course with the Vatican, McDonagh said the survey “confirms that those who are advocating for change in the church are not a tiny minority, but are, in fact, at the heart of the church.”

He said Irish Catholics are “crying out for change and do not want the church to go backward, but to move forward and change.”

A spokesman for the Irish bishops’ conference, pointedly not commenting directly on the findings, said, “The results of this survey confirm the importance of all in the church taking up this task in a spirit of communion and sharing the good news of the Gospel in a rapidly changing social and cultural environment in Ireland today.”

The Vatican seems to be drawing a clear line in the sand. From Rome’s point of view, whatever the future shape of Irish Catholicism will be, it must be a future marked by greater adherence to church teaching. The Association of Catholic Priests strikes a decidedly different note. This Vatican approach, it warns, “may have the unintended effect of exacerbating a growing perception of a significant ‘disconnect’ between the Irish church and Rome.”

[Michael Kelly is deputy editor of The Irish Catholic, an independent, lay-owned weekly newspaper.]

Los Gatos Priest Beating Case Trial Date Now Changed to June


from the link: http://losgatos.patch.com/articles/los-gatos-priest-beating-case-trial-date-now-changed-to-june

Los Gatos Priest Beating Case Trial Date Now Changed to June

Pretrial motion Friday postponed until May 3, with jury selection taking place May 14 and presentation of evidence June 19.

By Sheila Sanchez April 7, 2012

William Lynch

 

Friday’s scheduled pretrial motions in the case against a San Francisco man accused of beating a priest at the Los Gatos Sacred Heart Jesuit Center in May of 2010 have been postponed until 9 a.m., May 3.

William Lynch, 44, has been arraigned on one count of felony assault with intent to cause great bodily injury and one count of elder abuse under circumstances likely to produce great bodily harm or death. He has pleaded not guilty to both charges.

The scheduled hearing was changed since presiding Santa Clara County Superior Court Judge David Cena is tied up with a homicide trial that is running longer than expected.

The pretrial motions hearing, a time for any legal issue that will arise during the high-profile trial to be addressed by the prosecution and the defense, will be followed by jury selection May 14

The presentation of the evidence is expected to start on or around June 19, instead of the earlier reported date of May 29, said Santa Clara County Deputy District Attorney Gemetti.

Jury selection will be performed using jury questionnaires with potential jurors being called in to court and given the document to fill out and then reviewed by the attorneys.

Counsel will then meet and discuss which jurors need to be questioned for so-called “cause,” necessary in every trial to weed down the full veneer of potential jurors to the 12 jurors and alternates who will sit on the case, explained Gemetti.

Attorneys will question the jurors for any biases or any impediments to sit for “cause,” such as someone having been convicted of a similar crime or who may have a family member working in the DA’s office or law enforcement and their objectivity is compromised.

After the panel has been passed for cause, meaning there are no legal reasons why the jurors can’t sit on the case, each attorney will have 10 pre-emptory challenges that can be exercised and they’ll go back and forth to determine which jurors will be sworn in, Gemetti added.

The proceedings are taking place in Judge Cena’s courtroom, department 34 of the Santa Clara County Hall of Justice in San Jose.

“Once we’ve sworn the jury in … we’re going to stick to that schedule to the best of our abilities,” Gemetti said about the delays in the trial start date. “Obviously trials are fluid and things may change and emergencies do happen, but … once we have those 12 people and they’re told the dates, things won’t change too much.”

The questionnaire presented to the jurors will probably be several pages long containing a list of questions and topics, some inquiries from the court and some submitted by the defense and the prosecution.

Lynch is being represented by Pat Harris and Mark Geragos, with the Los Angeles-based law firm of Geragos & Geragos.

Authorities say he walked into the center’s reception area the afternoon of May 10, 2010 and asked to speak to Father Jerold Lindner. He said he had a death notification about a member of the priest’s family and then allegedly assaulted him.

The case is being closely watched by critics of the Roman Catholic Church who allege Lindner raped and sodomized Lynch and his brother when they were small boys in the ’70s while on camping trips.

If a jury convicts Lynch, he’s could serve a maximum of four years in state prison. The court, however, could grant him probation and give him up to one year in county jail, Gemetti said.

“We have been ready for trial for quite some time,” Gemetti said. “I’m quite anxious to get the matter proceeding.”

Victim Advocates Question Security Around Defrocked Jesuit Brethren


from the link: http://losgatos.patch.com/articles/victims-advocates-question-security-around-defrocked-jesuit-brethren-at-local-center

Victim Advocates Question Security Around Defrocked Jesuit Brethren

Head of Jesuit order says men are under strict supervision at center in Los Gatos.

By Sheila Sanchez January 10, 2011

The main building of the Los Gatos' Sacred Heart Jesuit Center. Credit: Sheila Sanchez

 

The Sacred Heart Jesuit Center in Los Gatos has been in the news lately for all the wrong reasons. One of its defrocked priests was beaten in May 2010. The alleged attacker appeared in court in December and will face a judge on Feb. 7 for a preliminary hearing in a case that will probably go to trial.

Santa Clara County prosecutors are accusing 44-year-old William Lynch of mauling Jesuit priest Jerold Lindner with his fists, said Lynch’s attorney Pat Harris. Lynch has said Lindner sodomized and raped him and his brother as young boys.

Lynch’s supporters, who include members of the Survivors Network of Those Abused by Priests (SNAP), plan a news conference after the hearing at the Santa Clara County Superior Court building on Hedding Street in San Jose and a march in Los Gatos, according to Harris.

The supporters are taking this opportunity to complain about the security measures at the center, which houses Lindner, 65, and five other retired priests or brethren who have faced charges of sexual abuse. They claim the men can leave the compound at any time and that the supervision plans aren’t strict enough.

One of them, Charles Leonard Connor, 89,who was never an ordained priest, pleaded no contest in 2001 to a lewd act on a man who suffered from mental retardation who worked at the center.

The two, along with three other men, whom the order will not identify, live in the large Jesuit compound at 300 College Ave. The center includes a retirement home, an assisted-living facility and a skilled nursing infirmary. Here, 75 elderly priests live out the rest of their lives after serving in the elite order of priesthood in the Roman Catholic Church.

The Rev. John P. McGarry, the provincial of the California Province of the Society of Jesus, said the concerns about the five men who live at the center are exaggerated.

McGarry is head supervisor at the center and leader of the 375 Jesuit priests who work in California.

He said none of the men is under investigation right now.

Connor is housed in the center’s skilled nursing facility, is confined to a wheelchair and has severe dementia, McGarry said. “He’s totally incapacitated,” he said. “Better that we take care of them there than having them be out on their own in the community.”

Lindner, said McGarry, is under a strict security plan that prevents him from leaving the center unsupervised.

“He didn’t drive himself to the hospital,” he said, referring to newspaper reports that said he had done so, which triggered victims’ protests.

He explained that nursing staff at the center attended to him, and that either one of the Jesuits in the community or one of the nurses on duty drove him to the hospital. “He wouldn’t have been able to drive … He was badly beaten up. His head was bleeding,” McGarry said.

Dan McNevin, a San Francisco SNAP volunteer, is skeptical and upset the Catholic Church hasn’t found another location to house clergy charged, accused or investigated of abuse. “Why are they living there and not in a more secure location?” said McNevin.

The deep distrust against the order, McNevin said, is caused by numerous incidents that indicate that the Jesuit hierarchy has covered up incidents to protect the order’s reputation.

“A priest who has abused should be behind bars and not living in a retreat center,” said McNevin.

McGarry has an answer to that. “If I had any concern that the men living here, who have allegations against them and who are on safety plans, were a risk to the larger community or a risk for reoffending, I would not have them living here,” he said.

The Santa Clara County Sheriff’s Office handled the Lynch incident in May because of jurisdiction issues regarding where the center is located. If something were to happen in the center’s parking lot, however, the Los Gatos Monte Sereno police department would step in, said police spokesman Sgt. Kerry Harris. But he said the center has never given the town any problems.

“We’ve never had any issues with them,” Harris said.

For those looking for assurances, McGarry points to the fact that the center has been accredited by the Austin-based Praesidium risk management group, which has established criteria regarding the prevention of and response to sexual abuse of minors by Jesuit authorities. He added that Praesidium had renewed the center’s certification in July 2010.

The five men who live at the center have served at one time or another in Jesuit schools such as Bellarmine College Preparatory, Sacred Heart Nativity School and Most Holy Trinity Parish in San Jose and Santa Clara University in Santa Clara.

McGarry said the order’s policy continues to be to turn over to criminal and civil authorities allegations of priestly misconduct with minors. The province provides pastoral care and counseling to any person that comes forward and makes an allegation of sexual abuse, he said. He said he’s met often with people who have made allegations.

Joey Piscitelli, Northern California director for the Survivors Network for Those Abused by Priests, isn’t buying it. “They have aided, abetted, shuffled, protected and promoted known child rapists for decades, and that’s criminal behavior,” he said.

Piscitelli, who says he was molested by a Salesian priest, won a $5 million settlement award against the order after a jury trial in 2006.

Piscitelli has protested outside the center several times, along with John Chevedden, whose brother, Jesuit priest James Chevedden, killed himself when he jumped from the sixth floor of the Santa Clara County Courthouse’s parking garage in 2005.

Chevedden accused the Jesuits of negligence in his brother’s death and in 2007 and settled with the order for $1.6 million.

He said the Lynch case is another example of how victims of abuse suffer for a long time. “It’s disturbing to see how long-lasting and traumatic the abuse is to the victims … that after 35 years it still has a strong impact,” Chevedden said.

What I also found interesting was one of the comments posted under this article:

Fr. Thomas Smolich, promoted to be the # 1 Jesuit in the USA, said a Jesuit priest and resident at the Los Gatos Center, Fr. James Chevedden committed suicide. The Jesuit Order even issued a news release claiming Fr. Chevedden’s suspicious death was a suicide. Fr. Smolich also told Fr. Chevedden’s family that the Jesuit Order would keep Fr. Chevedden’s body.

Fr. Chevedden had earlier reported to Fr. Smolich that he was the victim of Jesuit sex abuse at Los Gatos by a Jesuit Religious Brother, Br. Charles Connor. Br. Connor and Fr. Jerold Lindner were friends. Lindner helped Br. Connor with computers and both sat at the same small meal table.

Ironically or worse, the last Jesuit to see Fr. Chevedden alive was Fr. Lindner, with $2 million paid out in sex abuse settlements. The Jesuit Order did not tell the police that Fr. Lindner was the last Jesuit to see Fr. Chevedden alive. Fr. Lindner was scheduled to testify about his being the last Jesuit to see Fr. Chevedden alive in a wrongful death lawsuit filed by Fr. Chevedden’s Dad. The Jesuit Order paid $1.6 million to settle the lawsuit. Thus Fr. Lindner avoided explaining his being last Jesuit to see Fr. Chevedden alive.

Ratzinger’s Responsibility by By Hans Küng


Hans Küng (born March 19, 1928, in Sursee, Canton of Lucerne) is a Swiss Catholic priest, theologian, and prolific author. Since 1995 he has been President of the Foundation for a Global Ethic (Stiftung Weltethos). Küng is “a Catholic priest in good standing”,[1] but the Vatican has rescinded his authority to teach Catholic theology. He had to leave the Catholic faculty, but remained at the University of Tübingen as a professor of ecumenical theology, serving as an emeritus professor since 1996. Although Küng is not officially allowed to teach Catholic theology, neither his bishop nor the Holy See have revoked his priestly faculties.

Ratzinger’s Responsibility

‘Scandalous wrongs cannot be glossed over, we need a change of attitude’

Mar. 18, 2010

By Hans Küng
Accountability

After Archbishop Robert Zollitsch’s recent papal audience, he spoke of Pope Benedict’s “great shock” and “profound agitation” over the many cases of abuse which are coming to light. Zollitsch, archbishop of Freiburg, Germany, and the chairman of the German Bishops’ Conference, asked pardon of the victims and spoke again about the measures that have already been taken or will soon be taken. But neither he nor the pope have addressed the real question that can no longer be put aside.

According to the latest Emnid-poll, only 10 percent of those interviewed in Germany believe that the church is doing enough in dealing with this scandal; on the contrary, 86 percent charge the church’s leadership with insufficient willingness to come to grips with the problem. The bishops’ denial that there is any connection between the celibacy rule and the abuse problem can only confirm their criticism.

1st Question: Why does the pope continue to assert that what he calls “holy” celibacy is a “precious gift”, thus ignoring the biblical teaching that explicitly permits and even encourages marriage for all office holders in the Church? Celibacy is not “holy”; it is not even “fortunate”; it is “unfortunate”, for it excludes many perfectly good candidates from the priesthood and forces numerous priests out of their office, simply because they want to marry. The rule of celibacy is not a truth of faith, but a church law going back to the 11th Century; it should have been abolished already in the 16th Century, when it was trenchantly criticized by the Reformers.

Honesty demands that the pope, at the very least, promise to rethink this rule — something the vast majority of the clergy and laity have wanted for a long time now. Both Alois Glück, the president of the Central Committee of the German Catholics and Hans-Jochen Jaschke, auxiliary bishop of Hamburg, have called for a less uptight attitude towards sexuality and for the coexistence of celibate and married priests in the church

2nd Question: Is it true, as Archbishop Zollitsch insists, that “all the experts” agree that abuse of minors by clergymen and the celibacy rule have nothing to do with each other? How can he claim to know the opinions of “all the experts”? In fact, there are numerous psychotherapists and psychoanalysts who see a connection here. The celibacy law obliges the priest to abstain from all forms of sexual activity, though their sexual impulses remain virulent, and thus the danger exists that these impulses might be shifted into a taboo zone and compensated for in abnormal ways.

Honesty demands that we take the correlation between abuse and celibacy seriously. The American psychotherapist Richard Sipe has clearly demonstrated, on the basis of a 25 year study published in 2004 under the title Knowledge of sexual activity and abuse within the clerical system of the Roman Catholic church, that the celibate way of life can indeed reinforce pedophile tendencies, especially when the socialization leading to it, i.e. adolescence and young adulthood spent in minor and major seminary cut off from the normal experiences of their peer groups, is taken into account. In his study, Sipe found retarded psycho-sexual development occurring more frequently in celibate clerics than in the average population. And often, such deficits in psychological development and sexual tendencies only become evident after ordination.

3rd Question: Instead of merely asking pardon of the victims of abuse, should not the bishops at last admit their own share of blame? For decades, they have not only tabooed the celibacy issue but also systematically covered up cases of abuse with the mantle of strictest secrecy, doing little more than re-assigning the perpetrators to new ministries. In a statement of March 16, Bishop Ackermann of Trier, special delegate of the German Bischops’ Conference for sexual abuse cases, publically acknowledged the existence of such a cover-up, but characteristically he put the blame not on the church as institution, but rather on the individual perpetrators and the false considerations of their superiors. Protection of their priests and the reputation of the church was evidently more important to the bishops than protection of minors. Thus, there is an important difference between the individual cases of abuse surfacing in schools outside the Catholic church and the systematic and correspondingly more frequent cases of abuse within the Catholic church, where, now as before, an uptight, rigoristic sexual morality prevails, that finds its culmination in the law of celibacy.

Honesty demands that the chairman of the German Bishops’ Conference should have clearly and definitively announced, that, in the future, the hierarchy will cease to deal with cases of criminal acts committed by those in the service of the church by circumventing the state system of justice. Can it be that the hierarchy here in Germany will only wake up when it is confronted with demands for reparation payments in terms of millions of dollars? In the United States, the Catholic church had to pay some $1.3 billion alone in 2006; in Ireland, the government helped the religious orders set up a compensation fund with a ruinous sum of $2.8 billion. Such sums say much more about the dimensions of the problem than the pooh-poohing statistics about the small percentage of celibate clergy among the general population of abusers.

4th Question: Is it not time for Pope Benedict XVI himself to acknowledge his share of responsibility, instead of whining about a campaign against his person? No other person in the Church has had to deal with so many cases of abuse crossing his desk. Here some reminders:

  • In his eight years as a professor of theology in Regensburg, in close contact with his brother Georg, the capellmeister of the Regensburger Domspatzen, Ratzinger can hardly have been ignorant about what went on in the choir and its boarding–school. This was much more than an occasional slap in the face, there are charges of serious physical violence and even sexual abuse.
  • In his five years as Archbishop of Munich, repeated cases of sexual abuse at least by one priest transferred to his Archdiocese have come to light. His loyal Vicar General, my classmate Gerhard Gruber, has taken full responsibility for the handling of this case, but that is hardly an excuse for the Archbishop, who is ultimately responsible for the administration of his diocese.
  • In his 24 years as Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith, from around the world, all cases of grave sexual offences by clerics had to be reported, under strictest secrecy (“secretum pontificum”), to his curial office, which was exclusively responsible for dealing with them. Ratzinger himself, in a letter on “grave sexual crimes” addressed to all the bishops under the date of 18 May, 2001, warned the bishops, under threat of ecclesiastical punishment, to observe “papal secrecy” in such cases.
  • In his five years as Pope, Benedict XVI has done nothing to change this practice with all its fateful consequences.

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Honesty demands that Joseph Ratzinger himself, the man who for decades has been principally responsible for the worldwide cover-up, at last pronounce his own “mea culpa”. As Bishop Tebartz van Elst of Limburg, in a radio address on March 14, put it: “Scandalous wrongs cannot be glossed over or tolerated, we need a change of attitude that makes room for the truth. Conversion and repentance begin when guilt is openly admitted, when contrition1 is expressed in deeds and manifested as such, when responsibility is taken, and the chance for a new beginning is seized upon.”

The Case of the Pope: Vatican Accountability for Human Rights Abuses by Geoffrey Robertson


This story comes from the following link: http://www.guardian.co.uk/books/2010/sep/11/pope-vatican-abuse-geoffrey-robertson

The Case of the Pope: Vatican Accountability for Human Rights Abuses by Geoffrey Robertson

Terry Eagleton welcomes a coolly devastating inquiry into the Vatican’s handling of child abuse

The first child sex scandal in the Catholic church took place in AD153, long before there was a “gay culture” or Jewish journalists for bishops to blame it on. By the 1960s, the problem had become so dire that a cleric responsible for the care of “erring” priests wrote to the Vatican suggesting that it acquire a Caribbean island to put them on.

What has made a bad situation worse, as the eminent QC Geoffrey Robertson argues in this coolly devastating inquiry, is canon law – the church’s own arcane, highly secretive legal system, which deals with alleged child abusers in a dismayingly mild manner rather than handing them over to the police. Its “penalties” for raping children include such draconian measures as warnings, rebukes, extra prayers, counselling and a few months on retreat. It is even possible to interpret canon law as claiming that a valid defence for paedophile offences is paedophilia. Since child abusers are supposedly incapable of controlling their sexual urges, this can be used in their defence. It is rather like pleading not guilty to stealing from Tesco’s on the grounds that one is a shoplifter. One blindingly simple reason for the huge amount of child abuse in the Catholic church (on one estimate, up to 9% of clerics are implicated) is that the perpetrators know they will almost certainly get away with it.

For almost a quarter of a century, Cardinal Joseph Ratzinger, the man who is now Pope, was in supreme command of this parallel system of justice – a system deliberately hidden from the public, police and parliaments and run, so Robertson maintains, in defiance of international law. Those who imagine that the Vatican has recently agreed to cooperate with the police, he points out, have simply fallen for one of its cynical public relations exercises. In the so-called “New Norms” published by Pope Benedict this year, there is still no instruction to report suspected offenders to the civil authorities, and attempting to ordain a woman is deemed to be as serious an offence as sodomising a child. There have, however, been some changes: victims of child abuse are now allowed to report the matter up to the age of 38 rather than 28. If you happen to be 39, that’s just tough luck. As Robertson wryly comments, Jesus declares that child molesters deserve to be drowned in the depths of the sea, not hidden in the depths of the Holy See.

How can Ratzinger get away with it? One mightily important reason, examined in detail in this book, is because he is supposedly a head of state. The Vatican describes itself on its website as an “absolute monarchy”, which means that the Pope is immune from being sued or prosecuted. It also means that as the only body in the world with “non-member state” status at the UN, the Catholic church has a global platform for pursuing its goals of diminishing women, demonising homosexuals, obstructing the use of condoms to prevent Aids and refusing to allow abortion even to save the life of the mother. For these purposes, it is sometimes to be found in unholy alliance with states such as Libya and Iran. Neither is it slow to use veiled threats of excommunication to bend Catholic politicians throughout the world to its will. If Pope Benedict were to air some of his troglodytic views with full public force, Robertson suggests, the Home Office would have been forced to refuse him entry into Britain.

In fact, he argues, the Vatican’s claim to statehood is bogus. It dates from a treaty established between Mussolini and the Holy See, which Robertson believes has no basis in international law. The Vatican has no permanent population, which is a legal requirement of being a state. In fact, since almost all its inhabitants are celibate, it cannot propagate citizens at all other than by unfortunate accident. It is not really a territory, has no jurisdiction over crimes committed in its precincts and depends for all its essential services on the neighbouring nation of Italy. Nor does it field a team in the World Cup, surely the most convincing sign of its phoniness.

“Petty gossip” is how the Pope has described irrefutable evidence of serious crimes. His time as the Vatican official in charge of overseeing priestly discipline was the period when, in Robertson’s furiously eloquent words, “tens of thousands of children were bewitched, buggered and bewildered by Catholic priests whilst [Ratzinger’s] attention was fixated on ‘evil’ homosexuals, sinful divorcees, deviate liberation theologians, planners of families and wearers of condoms”.

Can he be brought to book for this? As a widespread and systematic practice, clerical sexual abuse could be considered a crime against humanity, such crimes not being confined to times of war; and though Ratzinger may claim immunity as a head of state, he is also a German citizen. The book comes to no firm conclusion here, but the possibility of convicting the supreme pontiff of aiding and abetting the international crime of systemic child abuse seems not out of the question. The Vatican, in any case, is unlikely to escape such a fate by arguing, as it has done already, that the relations between the Pope and his bishops are of such unfathomable theological complexity that no mere human court could ever hope to grasp them.

This is a book that combines moral passion with steely forensic precision, enlivened with the odd flash of dry wit. With admirable judiciousness, it even finds it in its heart to praise the charitable work of the Catholic church, as well as reminding us that paedophiles (whom Robertson has defended in court) can be kindly men. It is one of the most formidable demolition jobs one could imagine on a man who has done more to discredit the cause of religion than Rasputin and Pat Robertson put together.

 

Anatomy of a Priest Rape


I had ran away from the foster home I was living at in March of 1975. I spent the night with a couple of friends whom I knew when I was growing up named Tammy and Pammy and the next afternoon the police picked me up and brought me to St Thomas More parish in Durham for the night until my social services case worker could get me a new place to live.

I remember it was still light outside and the priest bought me into the rectory and to his bedroom. I remember the bed, it had a large, dark stained headboard of solid wood, it was solid and had a curve on the top with two posts attached and the lower foot board was the same way only shorter and coming up to the top edge of the mattress. There was a dark wool blanket and two pillows. There were two night stands, one with a lamp and a window with a white curtains inside with a darker curtain outside. The priest told me that I was a bad person that running away from home and it was a sin in God’s eyes because I broke the commandment of honoring my mother and father. He told me that I would have to do what he said to remove the sin from my life and save my soul from eternal damnation for breaking one of the ten commandments.

He took off his clothes and made me take off mine. I remember he had a slight paunch belly that was covered in sort of both gray and brown hair. He had me lay on the bed and he started masturbating me. I begged him to stop but he told me that I had to pay for my sins and this was the way God wanted me to pay for it. Once I was erect, which was disgusting to me, he then proceeded to give me oral sex. I remember the whole time he did it I was crying and begging him to stop but he kept on doing it and I felt so ashamed. I could not will my body to stop from even having an erection and I felt incredibly ashamed when I did ejaculate in his mouth. I really started to cry then and thought it was now over but he then told me I had to do to him just as he did to me. He told me what he had done was taken the sin from me and now to be cleansed of my sin, I had to take what he called his sacred sacrament. I begged him to not make me do it, but he then asked me if I wanted to spend an eternity in hell because if I did not do to him what he just did to me and take his sacred sacrament then that is where I was going to go.

I remember he had a small penis and even though I was disgusted, I did not want to go to hell like he told me. I closed my eyes, crying all the time and did what he told me to do. I remember I did try to bite him but he told me if I did that again he would punish me severely. It did not take long, maybe two or three minutes until he ejaculated into my mouth and he told me not to spit it out but to swallow it. I remember right after I swallowed it I threw up into a wastebasket he had besides the bed. He then told me that there was a second step to saving my soul for disobeying and breaking gods commandment for dishonoring and disobeying my parents by running away. He then went to the bathroom and got a jar of vaseline. He first made me perform oral sex on him again to make him erect then he put some vaseline on his penis and made me get on my knees and then bend over. I could feel him put some of the vaseline on my anus and then he penetrated me. He made me say the Our Father and the Hail Mary while he was raping me. It took him a while but I could tell he ejaculated into me. He then made me go to the bathroom and clean myself up. He threw me this dark robe and made me put it on and made me go back to his bed and then he laid next to me and “spooned” with me.

I remember laying there, scared out of my wits. I pretended I was asleep but he reached around and again started playing with my penis. He masturbated me again and then told me if I ever told anyone what happened then I would burn in hell for it. He said the reason I was not to tell anyone is because this was what God wanted and he was a man of God and that I must never reveal the healing I received by taking his sacred sacrament into me. He said this had to be done because I disobeyed god and again broke his commandment for dishonoring my parents. He again told me to never tell anyone or I would burn in hell. He kept saying that over and over again, drilling it into my head that if I told anyone that I
would burn in hell. I did not sleep at all that night. I laid there scared senseless and kept thinking to myself this must be what god wanted of me for punishment and I had to do exactly what the priest told me to do or I would spend an eternity in hell.

The next day my social worker picked me up but I was so scared to tell her what happened because I honestly believed if I did, then I would go to hell. I also believed she would not believe me at all. It would have been my word, a person considered now a juvenile delinquent against the word of a priest. She knew something was wrong but from what she said, she thought it was because I had ran away from the foster home and was worried I would now have to go to jail, but she brought me to the Teen Haven shelter in Rochester NH.

Right after this I became a pyromaniac. I believe it was because of the nightmares I was having about my burning in hell. I set fire to the woods out behind the high school in Rochester, I burned down a house in Madbury but then I got into severe trouble by burning a truck in downtown Rochester. I got arrested for it the next day and was sent to Austin Cate Academy in Center Strafford N.H.